Handle, il nuovo (inquietante) Robot umanoide di Google

I Robots della Boston Dynamics
I Robots della Boston Dynamics

Nei primi giorni del mese di Marzo 2017, la società Boston Dynamics (emanazione diretta di Google) ha svelato – con il video incredibile che potete vedere qui sopra (vi consigliamo di guardarlo tutto fino alla fine!) e postato su YouTube in occasione della conferenza stampa – il prototipo in azione di uno dei nuovi robot in fase di definizione, e presto pronti per essere immessi sul mercato.

Il robot in questione di chiama “Handle” (in italiano, “Maniglia”), ha la fattezza di un bipede munito di ruote, e si muove agile e veloce con delle specie di braccia rudimentali posizionate all’indietro; nel complesso un robot un po’ inquietante a vedersi, sia per questa sua forma antropomorfa (è alto ben 1,80 mt.), sia per la potenza e l’agilità con la quale esegue spostamenti e compiti vari (può arrivare a saltare ostacoli alti anche 150 centimetri!). Tempo fa avevamo già parlato, in un altro articolo, del robot Method-2, ma qui siamo completamente ad un altro livello!

Il robot Handle riesce incredibilmente a restare in equilibrio grazie ad un sofisticato sistema di bilanciamento dinamico, che gli permette appunto di non cadere neanche quando scende degli scalini o quando una delle due gambe incontra un ostacolo.

Gli arti superiori, con i quali può afferrare e trasportare oggetti, in realtà possono servire al robot anche per posizionarsi a “quattro zampe” e spostarsi in questa modalità, come già erano in grado di fare altri robot sempre progettati dalla Boston Dynamics, come BigDog e Spot.

I Robots della Boston Dynamics
I Robots della Boston Dynamics

Handle ha un’autonomia di 24 chilometri per ogni ricarica delle batterie e, in posizione eretta sulle ruote, può raggiungere una velocità massima di 14 km. orari e sollevare pesi fino a 50 chilogrammi.

Rispetto ai suoi “simili” robotici, Handle è molto più efficiente, come ci spiega lo stesso progettista: “Il robot ha solo 10 giunture, una sorta di articolazioni” – dice Raibert – “grazie alle quali può operare in modo più semplice e funzionale rispetto ai modelli precedenti e ad altri prototipi”.

Al momento il robot è ancora in fase di sviluppo e l’avvio di una vera e propria linea di produzione commerciale appare lontana ancora qualche anno anche se, grossi investitori come Toyota e Amazon, si sono già fatte avanti molto interessate, seppur un po’ dubbiose per quanto riguarda il lato inquietante di questa macchina umanoide che potrebbe essere considerata, forse, a tutti gl effetti, come la vera prima antesignana dei cyborg

Lo stesso Raibert, durante la presentazione, ha utilizzato le parole “nightmare-inducing” per descrivere questo robot… ovvero, un “robot da incubo”… Non resta che attendere per conoscerne lo sviluppo!